LA MIA TERZA FIRENZE MARATHON

25 Novembre 2018 – Firenze Marathon 2018

Eppure non è la prima volta a Firenze, non è la prima maratona che corro … ma questa città mi regala sempre delle sensazioni uniche e mi lascia dentro qualcosa di magico. Non è facile correre quando senti lo stomaco che ti si chiude per l’emozione, quest’anno in particolare al 13 esimo km. Quel numero che indossava il nostro capitano viola, Davide Astori!!! Per tanti un numero qualunque ma per noi tifosi della Fiorentina, amanti del calcio e dello sport in generale, nati e cresciuti in questo territorio è un numero che vale più degli altri. Vedere i bambini vestiti con la divisa della squadra, sentirgli cantare “C’è solo un capitano” mi ha dato una carica enorme.

Ero partita già con l’idea di provarci. Volevo questo Personal Best, lo desideravo… e desideravo farlo nella mia città. Firenze è sempre splendida, un pubblico presente ad ogni km, in ogni via, in ogni angolo a fare il tifo, nonostante la pioggia che ci ha accompagnato per tutto il percorso.

Arriviamo in piazza Santa Maria Novella verso le 7.30 già gremita di atleti che si stanno preparando. L’atmosfera è un misto tra tensione, agitazione ed emozione. Alle 8.00 ci incamminiamo verso l’entrata delle griglie e la cosa che più mi mette ansia è dovermi separare da mio marito ( che cosa strana 🙂 ). Resto sola per mezz’ora, sommersa dai miei pensieri, fino a quando non sento lo sparo dello start e la tensione si fa sempre meno pesante. Ci siamo, posso iniziare a dare il meglio di me. Come l’anno scorso ho due angeli che corrono insieme a me e non posso sbagliare. Il meteo non è molto d’aiuto e le scarpe e i calzini dopo pochi chilometri sono già inzuppati di acqua. Ma cerco di correre senza pensarci, mantenendo un ritmo costante senza mollare mai. Arrivo come sempre intorno al 28 esimo km e un po’ di crisi si fa sentire, ma come ogni anno, al 30 esimo km il passaggio sotto il mio stadio mi restituisce la carica giusta per affrontare gli ultimi 12 Km con serenità e grinta. Gli ultimi chilometri, dove le energie iniziano a scarseggiare, sono sempre i più difficili ma l’atmosfera è davvero unica, le molte persone ai lati delle strade che ti incitano sono un aiuto pazzesco per portare a termine questa fatica durata 3 h 40’ 43” , regalandomi così il tanto desiderato PB.

Ciao Firenze Marathon, ci vediamo nel 2019!!!

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